Mangiare in relax nella caotica Milano

Nell’area compresa tra Porta Romana e Corvetto, la piazza San Luigi è stata trasformata grazie a interventi di riqualificazione e all’apertura di nuovi locali, che hanno infuso nuova vitalità al quartiere. Questa rinascita suggerisce che, oltre alla tendenza di sviluppo metropolitano, esiste un’alternativa per ravvivare le aree cittadine, trasformandole in luoghi autentici di socialità.

Situata in Porta Romana, piazza San Luigi è stata completamente rinnovata nel 2021, passando da un semplice parcheggio a uno spazio pavimentato con cubetti di porfido e lastre di beola, arricchito da alberi, aiuole e una zona pedonale centrale. L’arrivo di nuovi locali, come il ristorante Sottobosco e il cocktail bar Canaglia, ha contribuito a cambiare l’atteggiamento della comunità locale, portando una nuova clientela e alimentando una rinascita del quartiere.

Oltre ai locali storici come il Baja Sardinia e Karnelab, si sono aggiunti nuovi punti di ristoro e socializzazione, come il Forno San Luigi e il ristorante Armonia, creando un’atmosfera vivace e inclusiva. Questi locali hanno iniziato a collaborare tra loro, progettando eventi e iniziative per sfruttare appieno il potenziale della piazza, coinvolgendo anche la chiesa locale.

L’obiettivo è quello di creare una sorta di mercatino con eventi e degustazioni, devolvendo parte del ricavato alle opere della chiesa e creando un legame di quartiere solido e duraturo. Questa iniziativa riflette la volontà di valorizzare gli spazi urbani non solo come luoghi commerciali, ma anche come centri di comunità e condivisione.

Vivere in Città Studi a Milano

Città Studi, conosciuta come il centro accademico di Milano, offre un ambiente vivace e tranquillo con facili collegamenti verso altre aree della città. Situato nella parte orientale di Milano e circondato da importanti vie di comunicazione, come Via Porpora a nord, la Stazione Lambrate a est, Piazzale Loreto a ovest e Viale Aragonne a sud, il quartiere vanta una varietà di servizi e opportunità.

La presenza dell’Università degli Studi di Milano e del Politecnico ha reso il quartiere un punto di riferimento per studenti e accademici da tutto il mondo, creando un ambiente culturale e sociale stimolante. Città Studi offre una vasta selezione di caffetterie, biblioteche e spazi di coworking per lo studio e il lavoro, oltre a servizi essenziali come ospedali, strutture sanitarie e scuole.

Il quartiere è caratterizzato anche da aree verdi, come il Giardino Leonardo da Vinci, e da una varietà di opzioni abitative, che vanno dagli appartamenti moderni agli edifici tradizionali, soddisfacendo diverse esigenze e budget. Con trasporti pubblici ben collegati, inclusi metropolitana, tram e autobus, Città Studi è considerato un quartiere sicuro e ideale per chi si trasferisce a Milano.

Dal punto di vista delle attività ricreative, il quartiere offre diverse opzioni, tra cui passeggiate architettoniche, street art, ristoranti di cucine internazionali, cinema di quartiere e centri sportivi.

Tuttavia, è importante considerare sia gli aspetti positivi che quelli negativi di vivere a Città Studi. Tra i vantaggi, spiccano la vivacità culturale, la presenza di aree verdi e i prezzi delle case relativamente accessibili. Tuttavia, la densità studentesca potrebbe comportare un aumento dei prezzi degli affitti e una maggiore affluenza in certi periodi dell’anno.

In sintesi, Città Studi offre un ambiente dinamico e stimolante, ideale per studenti e professionisti, con una varietà di servizi e opportunità, sebbene ci siano alcune considerazioni da tenere presenti prima di trasferirsi nella zona.

Un viaggio nei quartieri di Milano – parte due

Noi di UniMilano abbiamo deciso di far conoscere meglio la nostra amata città ai nostri cari inquilini. Quale miglior modo se non una pratica guida suddivisa per quartieri?

Milano è tante cose, sicuramente la capitale italiana della moda e della finanza italiana, la città per eccellenza del design Internazionale, la città per antonomasia dell’aperitivo.

Allora non perdiamo tempo, allacciamo le cinture e andiamo alla scoperta di questa città e dei suoi quartieri più rappresentativi dove potrai vivere la tua esperienza milanese.

Oggi vi presentiamo Porta Romana e Porta Venezia

Porta Romana

Il quartiere di Porta Romana si colloca a Sud-Est del centro di Milano e prende il proprio nome dall’arco di Porta Romana, la più importante porta di accesso a Milano, da cui partiva la strada per l’antica Roma.

L’area di Porta Romana, nel corso degli anni, si è guadagnata la nomea di quartiere residenziale per eccellenza di Milano, cuore pulsante della vita di giovani studenti e lavoratori che qui operano, grazie soprattutto alla presenza della prestigiosa Università Bocconi, centro d’eccellenza Internazionale per la formazione manageriale.

La presenza dell’Università Bocconi con il suo recente Campus universitario, sempre più modernamente inserito nel tessuto urbano della città, fa da volano ad una intensa vita universitaria e sociale che rende Porta Romana un quartiere giovanile, vivace e marcatamente internazionale.

Non è un caso che l’inglese sia la lingua più parlata tra tutti gli studenti dei cinque continenti che giornalmente fanno jogging al Parco Ravizza sempre sorridenti e indaffarati.

Questo quartiere è anche uno dei migliori “Food district” della città con un’altissima concentrazione di Wine bar, trattorie regionali e ristoranti etnici e un vivace mercato settimanale. Ma a Porta Romana si può ancora sentire il sapore della “Vecchia Milano” degustando un caffè in uno dei bar storici o visitando luoghi e monumenti intrisi di storia meneghina.

Porta Romana è anche uno dei più importanti laboratori europei per le arti visive contemporanee grazie a “Fondazione Prada”, Istituzione unica in città, nata nel 1993, con mostre e iniziative dedicate all’arte contemporanea internazionale.

Milano guarda al futuro e in quest’ottica, Porta Romana sarà uno snodo centrale, in occasione delle prossime Olimpiadi invernali “Milano-Cortina” del 2026, grazie al Progetto “Parco Romana” che ospiterà il Villaggio Olimpico, progetto ambizioso che unirà anche la “Fondazione Prada” a Porta Romana attraverso un vasto parco.

E quando lo stress quotidiano prende il sopravvento lasciatevi “coccolare” nelle famose terme in città di QC Terme Milano” vicino all’arco di Porta Romana o nei vicini Bagni Misteriosi che d’estate offrono una meravigliosa piscina scoperta dove gustare aperitivi serali.

Porta Venezia

Quando si parla del quartiere di Porta Venezia non è semplice contenere tutti gli aggettivi per rappresentarlo al meglio; borghese, colto, multietnico, fluido, queer, vegano, sicuramente “inclusivo”. Tutto ciò lo si percepisce passeggiando per le sue strade, non è difficile infatti rendersi conto della serena convivenza e integrazione tra la comunità del Corno d’Africa “habesha” e le “sciure” milanesi, la presenza dei locali gay friendly e gli imperdibili ristoranti etnici presenti in zona.

Tra i primi quaranta quartieri più cool del mondo

L’atmosfera, la cultura, le piccole librerie, gli ampi dehors dei bar che accolgono i clienti durante gli aperitivi al tramonto, la varietà della gastronomia e il modo di vivere la notte del quartiere contribuiscono alla creazione dello “spirito di comunità” che caratterizza il quartiere. Non è un caso che, in piena pandemia, nel 2020, questo quartiere si sia guadagnato un posto tra i primi quaranta quartieri più cool del mondo secondo la rivista specializzata inglese “Time Out”.

La comunità Habesha del corno d’africa in Porta Venezia

Proprio in questo quartiere vive stabilmente una ricca ed energica comunità “Habesha” originaria del corno d’Africa, la comunità eritrea ed etiope stabilitasi a Milano a partire dalla prima metà degli Anni ’70. C’è un’area infatti, nel quartiere, compresa tra Viale Tunisia e Corso Buenos Aires (la via dello Shopping) che è arrivata a meritarsi il nomignolo di Asmarina, traendo il proprio nome dalla capitale dell’Eritrea, Asmara. La migliore testimonianza della comunità habesha in città è Love, un piccolo club gestito da una famiglia etiope molto frequentato tra i giovani, in cui si ascolta e si balla musica hip hop contemporanea e le serate sono spesso animate da DJ underground emergenti.

Porta Venezia fulcro LGBTQ+ della città

Il Rainbow District ti accoglie già a partire dall’enorme bandiera arcobaleno che riveste tutte le pareti della metropolitana. Porta Venezia è infatti il punto di riferimento culturale artistico della comunità LGBTQ+ di Milano. A giugno, mese del Pride, fra le strade di Porta Venezia si svolgono una serie di eventi ed incontri per celebrare l’orgoglio omosessuale e Piazza Bellintani diventa “Pride Square”.

Tra i locali più iconici troviamo lo storico bar Mono o il frequentatissimo Leccomilano, famoso per i suoi aperitivi tra i più buoni di tutta la città o il Memà Cafè dove potrai testare cocktail e cibo dai profumi siciliani.

L’eccellenza architettonica del quartiere nel cuore Liberty della città

Porta Venezia è anche il quartiere per eccellenza della “Belle Epoque” Milanese, depositaria dello stile architettonico più caratteristico dei primi del Novecento con i suoi straordinari edifici. Tra i più rappresentativi palazzi Liberty troviamo Casa Galimberti con la sua facciata ricoperta da piastrelle raffiguranti figure maschili e femminili in un trionfo di rami, foglie e fiori, Casa Guazzoni le cui decorazioni sono ottenute utilizzando cemento e ferro presenti nei balconi e nella facciata del palazzo. Stupendo anche Palazzo Castiglioni e l’Albergo Diurno Venezia, la struttura sotterranea, attualmente bene FAI, un bagno diurno che forniva, alla “Milano Bene” dell’epoca, una serie di servizi di lusso (terme, parrucchiere, studio fotografico, lavanderia) in un ambiente dove regnava lo sfarzo con mobilio di pregio, mosaici, statue e fontane.

Infine, una menzione va alla famosa Villa Necchi Campiglio-Bene FAI, residenza simbolo dell’epoca, oggi parte del circuito delle quattro Case Museo di Milano. La Villa, immersa in un grande giardino con piscina e campo da tennis nel cuore di Milano, è custode di capolavori d’arte dell’epoca, antesignana del Design di cui Milano è diventata Capitale nel mondo. La residenza conserva gran parte degli arredi originali ed è arricchita da una grande collezione d’arte, prodotto di opere di grandi artisti del ‘900.

Un viaggio nei quartieri di Milano – parte uno

Noi di UniMilano abbiamo deciso di far conoscere meglio la nostra amata città ai nostri cari inquilini. Quale miglior modo se non una pratica guida suddivisa per quartieri?

Milano è tante cose, sicuramente la capitale italiana della moda e della finanza italiana, la città per eccellenza del design Internazionale, la città per antonomasia dell’aperitivo.

Allora non perdiamo tempo, allacciamo le cinture e andiamo alla scoperta di questa città e dei suoi quartieri più rappresentativi dove potrai vivere la tua esperienza milanese.

I primi che vi presentiamo sono Paolo Sarpi e Isola!

Isola

Può un quartiere essere rivoluzionato, dalla testa ai piedi, in meno di cinquant’anni? La risposta è affermativa e la dimostrazione fattuale di tutto questo è il quartiere Isola. Quest’area trae il proprio nome dal fatto che è “isolata” dai binari della ferrovia dal resto della città.

Oltre ad essere isolata dai binari, il quartiere in passato si è anche “costruito” un proprio isolamento, che gli ha permesso di avere una forte identità, fatta di un passato industriale e artigianale.

Oggi invece Isola è parte di uno splendido contrasto con le nuove architetture green e avveniristiche dell’adiacente quartiere di Porta Nuova. Quest’area è stato oggetto di una profonda riqualificazione avviata dai primi anni 2000 ed è figlia dell’Urbanistica “Tattica” che ha visto piazze arricchite da tavoli, panchine, fioriere, la nascita di aree pedonali che ha reso il quartiere più accogliente, vivibile ed esteticamente molto piacevole e frizzante.

In questo percorso di cambiamento radicale, il contributo degli abitanti della zona ha avuto un peso specifico importante. I residenti, i giovani creativi hanno abbracciato il progetto diventando protagonisti del cambiamento del quartiere, che è ora diventato un “melting-pot” fatto di bar, caffè, associazioni, mercati ma conserva ancora la sua anima di quartiere.

Il Bosco Verticale

Proprio ai margini del quartiere Isola, sorge uno dei capolavori architettonici del secolo, il Bosco Verticale, un complesso pluripremiato progettato e realizzato dal prestigioso “Studio Boeri” nel 2014. Ciò che rende questa costruzione unica è la presenza di più di duemila specie di arbusti e alberi con una ragione chiara, incrementare la biodiversità vegetale, le piante che cambiano colore seguendo il ritmo della natura. Questo ambizioso progetto di “riforestazione metropolitana” rappresenta la concreta dimostrazione che Milano procede spedita verso la sostenibilità, l’innovazione e la biodiversità.

Via Paolo Sarpi

Quando si parla di Via Paolo Sarpi, il pensiero vola immediatamente alla Chinatown milanese, la seconda più grande in Europa dopo Parigi, situata nella zona nord-ovest della città. Via Sarpi è la principale arteria pedonale del quartiere e la più lunga della città (circa 1 Km.)

La nascita della Chinatown del capoluogo lombardo ha origine negli anni ’20 del Novecento con le prime emigrazioni di numerosi cinesi dalla regione dello Zhejiang. Nel quartiere, i primi emigranti erano dediti alla lavorazione della seta, arricchendo quindi la varietà produttiva del luogo, noto sino a quel momento come borgh di scigulatt (borgo dei produttori di cipolle o borgo degli ortolani), la zona era ancora rurale con numerose cascine con produzione di frutta, ortaggi e verdura.

Quest’area ha una lunga storia di integrazione, infatti tra le tradizionali case di ringhiera e grandi edifici ottocenteschi, con cortili e laboratori, la Chinatown milanese è perfettamente inserita nella vita e nella cultura della città pur custodendo i colori, i profumi e i negozi tipicamente orientali che donano ulteriore fascino a questo quartiere della “Vecchia Milano”.

Via Sarpi, tra il 2010 e il 2011, è stata interessata da un profondo intervento di riqualificazione urbana, che ha portato all’introduzione della pavimentazione stradale, rendendola un’elegante strada pedonale, arricchita da aiuole ed alberi.

Tutto ciò l’ha portata a diventare la Street Food etnica per eccellenza di Milano, in una successione sorprendente di gusti e tendenze attraverso la presenza di un brulicare di locali, che richiamano giornalmente milanesi e turisti stranieri, attratti dalla vivacità del luogo e dai numerosi posti dove acquistare cibo e mangiarlo mentre si passeggia e tutto ciò rappresenta un’indubbia conferma dell’internazionalizzazione del capoluogo lombardo

Per essere “Goliardici” si ha la sensazione che in Paolo Sarpi, sia stata data carta bianca a uno “scienziato pazzo” del cibo di poter mangiare tutto ciò che si vuole.

Sebbene la comunità cinese resti l’anima portante di questa zona, negli ultimi anni la vivacità di un quartiere popolare e molto centrale al tempo stesso ha attirato l’attenzione di molti nuovi abitanti, soprattutto giovani portando a diventare la Chinatown milanese uno dei quartieri più di tendenza nel cuore della città.

 

Il Cimitero Monumentale

Tra i luoghi da non perdere, in quest’area di Milano, non vi può sfuggire uno straordinario museo all’aperto, rappresentato dal Cimitero Monumentale, un luogo maestoso per le sue dimensioni (250 mila metri quadrati) e per l’arte scultorea del Novecento contenuta.

Commette un errore imperdonabile chi pensa che questo cimitero sia un luogo lugubre, si rivela infatti come uno spazio piacevole da visitare, che invita al ricordo di chi ci ha preceduti e ricco di dettagli artistici interessanti che ne fanno un’oasi di cultura, pace e riflessione.

I migliori quartieri per gli studenti fuori sede

Per gli studente che non vivono in una grande città, dover cercare un alloggio in una metropoli come Milano potrebbe sembrare davvero difficile.

Al pari di gettarsi nel mare di annunci senza un salvagente, senza occhio clinico e sopratutto senza conoscere le venti zone di Milano. 

Uno studente preferisce vivere nei paraggi della propria università, ma non tutte sono circoscritte in un’unica zona, fortunatamente.

Ci sono quartieri rinomati, conosciuti anche a chi è di fuori città, e altri invece con nomi meno blasonati ma ugualmente comodi e vicini, con prezzi più accessibili.

Bicocca

Questo quartiere è uno dei più esterni della città (i Milanesi Doc parlano addirittura di periferia) ma è anche il quartiere che ospita una delle più famose università lombarde, ovvero L’università Bicocca di Milano, composta da un enorme complesso di edifici (quasi sedici).

È un area tranquilla, ricca di servizi e ben collegata con il centro. Con la nuova metropolitana Lilla (M5), si è in Duomo in meno di quindici minuti! Decisamente una zona residenziale universitaria perfetta!

Porta Genova

Una delle zone preferite dagli studenti, trovandosi a pochi passi dal centro e da diversi atenei milanesi rinomati. quali la Cattolica, la IULM e l’università Bocconi. 

Perfettamente servita dalla linea verde, che collega l’intera città, e piena di stimoli grazie alla sua ricca vita culturale e notturna. I Navigli di Milano non vi dicono nulla?

Città Studi

La rinomata città studi, che dal nome profetico sembra offrire il perfetto ambiente che ricorda i campus dei college americani, in cui lo studente vive in questa bolla di studio, università e bar da caffè letterali… ed è esattamente così.

Nella zona del Politecnico di Milano e dell’università Statale, gli studenti che risiedono lì vivono l’essere fuori sede a 360°.

Bovisa

Anche questo quartiere è del Politecnico di Milano, ma della divisione artistica, non per nulla fu sede dei primi Cinema muti italiani, ma anche della grande industria meneghina.

Zona che fu riqualificata negli anni novanta e che oggi vanta ben due edifici del Politecnico di Milano. 

 


Tirando quindi a noi le somme: quali sono i quartieri più economici in cui cercare per il proprio anno scolastico?

 


Tra le sopracitate zone, Bicocca è la più economica, e bisogna entrare nell’ottica che qualsiasi zona di Milano è raggiungibile con tutti i mezzi a disposizione. La metropolitana disegna una perfetta rete della città, ma a volte sono più comodi i mezzi di superficie quali tram e pullman, che dispongono di corsie preferenziali nel traffico.

 


Basta poi avere una cartina delle zone sott’occhio o sottomano, evidenziare queste elencate, e semplicemente guardare quelle che la circondano. Non sarà di certo una fermata di metro in più a farci arrivare tardi alle lezioni, ma piuttosto le ore passate sui libri la sera prima.

 


Le linee metropolitane più comode per gli studenti sono ben tre su quattro totali. 

La Linea 2 vi porta alla Statale di Milano e al Politecnico (la sede centrale), così come all’Università IULM e all’Università Cattolica, la linea 3 invece è perfetta per chi frequenta la Bocconi, mentre la linea 5 ti porta direttamente all’università Bicocca di Milano, ed è poi linea di comodo per i cambi alle altre due.

 


Non bisogna farsi spaventare dal cambio di metropolitana, poiché non si esce in superficie, ma basta seguire le indicazioni al suolo e sui muri, e velocemente si è alla banchina giusta per prendere l’altra metropolitana (frequenza circa uno ogni minuto e mezzo). 

 


A quanto si aggirano i costi?

 


Milano è una città cara, e questo è risaputo. Gli affitti per una camera possono variare dalle 400 euro mensili alle 900 (spese condominiali e utenze spesso incluse).

 


Per i monolocali ci si può aggirare intorno alle 600 euro mensili fino alle 1200, ma tutto ciò ruota attorno alla zona in cui noi concentriamo la ricerca.

 


Che sia una stanza o un intero appartamento, la differenza di prezzo è nella zona. Non esistono quartieri poco serviti a Milano, quindi il campo di ricerca è ampio quanto lo è la città.

 


Stanze in affitto a Milano

Se si è alla ricerca si avrà notato che non c’è mancanza di offerta, ma il mare in cui si sguazza è oscuro e profondo.

 


Noi di Unimilano esistiamo per offrire la miglior selezione di appartamenti e camere per i nostri studenti universitari. A te che se lì che continui a scrivere “affitti camere Milano” “affitti stanze a Milano” o simili, e ti ritrovi sempre gli stessi annunci con le stesse foto, UniMilano è qui per darti una mano!

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