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I migliori quartieri per gli studenti fuori sede

Per gli studente che non vivono in una grande città, dover cercare un alloggio in una metropoli come Milano potrebbe sembrare davvero difficile.

Al pari di gettarsi nel mare di annunci senza un salvagente, senza occhio clinico e sopratutto senza conoscere le venti zone di Milano. 

Uno studente preferisce vivere nei paraggi della propria università, ma non tutte sono circoscritte in un’unica zona, fortunatamente.

Ci sono quartieri rinomati, conosciuti anche a chi è di fuori città, e altri invece con nomi meno blasonati ma ugualmente comodi e vicini, con prezzi più accessibili.

Bicocca

Questo quartiere è uno dei più esterni della città (i Milanesi Doc parlano addirittura di periferia) ma è anche il quartiere che ospita una delle più famose università lombarde, ovvero L’università Bicocca di Milano, un enorme complesso di edifici (quasi sedici).

È un area tranquilla, ricca di servizi e ben collegata con il centro. Con la nuova metropolitana Lilla (M5), si è in Duomo in meno di quindici minuti! Decisamente una zona residenziale universitaria perfetta!

Porta Genova

Una delle zone preferite dagli studenti, trovandosi a pochi passi dal centro e da diversi atenei milanesi rinomati quali la Cattolica, la IULM e l’università Bocconi. 

Perfettamente servita dalla linea verde, che collega l’intera città, e piena di stimoli grazie alla tua ricca vita culturale e notturna.

Città Studi

La rinomata città studi, che dal nome profetico sembra offrire il perfetto ambiente che ricorda i campus dei college americani, in cui lo studente vive in questa bolla di studio, università e bar da caffè letterali… ed è esattamente così.

Nella zona del Politecnico di Milano e dell’università Statale, gli studenti che risiedono lì vivono l’essere fuori sede a 360°.

Bovisa

Anche questo quartiere è del Politecnico di Milano, ma della divisione artistica, non per nulla fu sede dei primi Cinema muti italiani, ma anche della grande industria meneghina.

Zona che fu riqualificata negli anni novanta e che oggi vanta ben due camper del Politecnico di Milano. 

Tirando quindi a noi le somme, quali sono i quartieri più economici in cui cercare per il proprio anno scolastico?

Tra le sopracitate zone, Bicocca è la più economica, ed bisogna entrare nell’ottica che qualsiasi zona di Milano è raggiungibile con tutti i mezzi a disposizione. La metropolitana disegna una perfetta rete della città, ma a volte sono più comodi i mezzi di superficie quali tram e pullman, che dispongono di corsie preferenziali nel traffico.

Basta poi avere una cartina delle zone sott’occhio o sottomano, evidenziare queste elencate, e semplicemente guardare quelle che la circondano. Non sarà di certo una fermata di metro in più a farci arrivare tardi alle lezioni, ma piuttosto le ore passate sui libri la sera prima.

Le linee metropolitane più comode per gli studenti sono ben tre su quattro totali. 

La Linea 2 vi porta alla Statale di Milano e al Politecnico (la sede centrale), così come all’Università IULM e all’Università Cattolica, la linea 3 invece è perfetta per chi frequenta la Bocconi, mentre la linea 5 ti porta direttamente all’università Bicocca di Milano, ed è poi linea di comodo per i cambi alle altre due.

Non bisogna farsi spaventare dal cambio di metropolitana, poiché non si esce in superficie, ma basta seguire le indicazioni al suolo e sui muri, e velocemente si è alla banchina giusta per prendere l’altra metropolitana (frequenza circa uno ogni minuto e mezzo). 

A quanto si aggirano i costi?

Milano è una città cara, e questo è risaputo. Gli affitti per una camera possono variare dalle 400 euro mensili alle 900 (spese condominiali e utenze spesso incluse).

Per i monolocali ci si può aggirare intorno alle 600 euro mensili fino alle 800, ma tutto ciò ruota attorno alla zona in cui noi concentriamo la ricerca.

Che sia una stanza o un intero appartamento, la differenza di prezzo è nella zona. Non esistono quartieri poco serviti a Milano, quindi il campo di ricerca è ampio quanto lo è la città.

Stanze in affitto a Milano

Se si è alla ricerca si avrà notato che non c’è mancanza di offerta, ma il mare in cui si sguazza è oscuro e profondo.

Noi di Unimilano esistiamo per offrire la miglior selezione di appartamenti e camere per i nostri studenti universitari. A te che se lì che continui a scrivere “affitti camere Milano” “affitti stanze a Milano” o simili, e ti ritrovi sempre gli stessi annunci con le stesse foto, UniMilano è qui per darti una mano!

Perché conviene affittare a studenti universitari?

Studenti universitari, perché affittare a loro?

In una città universitaria come Milano è comune trovare costantemente studenti a caccia di alloggi per il loro anno scolastico.

Chi come fuori sede o chi per semplice comodità, sono sempre alla ricerca di  camere o appartamenti in cui poter soggiornare il tempo necessario fra studio, lezioni e, perché no, anche un po’ di movida meneghina.

Per questo lo Stato ha deciso di fornire vantaggi sia per il locatore che per il conduttore, disciplinando il contratto in maniera tale che sia favorevole in entrambi i casi. 

Quindi quale contratto bisogna usare? Quali sono le tassazioni? E sopratutto perché conviene?

Contratto di affitto per Studenti: Come funziona?

Si tratta di un contratto di natura transitoria dove il locatore (il proprietario) permette a uno o più conduttori (i nostri studenti universitari) di alloggiare nella sua abitazione.

N.B. Il Conduttore sarà sì lo studente ma il contratto può essere firmato anche da uno o entrambi i genitori, in modo da avere maggiori garanzie.

Quali sono i requisiti?

  • lo studente dovrà avere la residenza in un comune diverso rispetto a quello in cui si prende in locazione un immobile (i dettagli devono essere inseriti all’interno del contratto);
  • il comune dove è ubicato l’immobile deve coincidere con quello in cui è presente l’università a cui lo studente è iscritto o lo studente dovrà risiedere in uno dei comuni limitrofi.

All’interno del contratto sarà necessario che siano presenti i seguenti elementi:

  • le generalità del locatore e del/dei conduttori;
  • l’ubicazione dell’immobile;
  • l’importo del canone;
  • la durata del contratto;
  • come verrà effettuato il pagamento del canone;

E ora la fatidica domanda… perché conviene?

Il contratto stipulato è quello di affitto transitorio a canone concordato che permette di accedere a delle agevolazioni fiscali e avvalersi della cedolare secca con aliquota al 10%.

Per il proprietario gli altri vantaggi sono:

  • il reddito imponibile è ridotto del 30%;
  • l’aliquota IMU è ridotta del 75%.

Per gli studenti fuori sede poi è possibile accedere a delle agevolazioni fiscali. 

Per quanto riguarda la durata, il contratto di affitto di questo tipo permette di vincolare l’immobile per periodi minori, mentre lo studente si vincola solo per il periodo di studio.

Tasse e regole per il contratto di locazione per studenti

Il canone di locazione sarà stabilito in base a dei criteri come la collocazione geografica dell’immobile, la durata del contratto d’affitto e altre potenziali clausole  quali arredo, classe energetica, ecc…

Il pagamento del canone di locazione può avvenire in contanti o in qualsiasi modo le parti preferiscano.

La ripartizione delle spese segue il principio dell’affitto ordinario. Il conduttore dovrà sostenere le spese di carattere ordinario (utenze, manutenzione ordinaria), mentre il locatore dovrà sostenere tutte quelle spese che hanno carattere straordinario come il rifacimento di impianti o di parti dell’abitazione. 

Le parti possono accordarsi anche a livello contrattuale su come procedere alla suddivisione delle spese.

Registrazione del contratto di affitto per studenti universitari

contratti di locazione di durata superiore a 30 giorni devono essere registrati presso l’Agenzia delle Entrate. Il contratto deve essere redatto tramite un modello previsto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

A partire dalla stipula del contratto, il proprietario dell’abitazione avrà 30 giorni per registrare il contratto e sarà necessario:

  • essere in possesso di due copie del contratto;
  • sostenere il pagamento di una marca da bollo con importo pari a 16€ per ogni 4 pagine del contratto;
  • effettuare il pagamento dell’imposta di registro con aliquota pari al 2% del canone di locazione annuo.

Durata del contratto e sublocazione

Lo studente universitario non ha di certo bisogno di soggiornare per un così lungo periodo, e il contratto può essere rinnovato di anno in anno, a discrezione del proprietario. 

Può avere durata minima di sei mesi e durare fino ad un massimo di 3 anni (tempistiche previste dalla legge).

Il locatore può stipulare un contratto che tenga conto di queste due durate.

Se il proprietario dell’abitazione decidesse di stabilire una clausola per allungare o diminuire le durate rispetto a quanto stabilito per legge, il contratto sarebbe considerato nullo.

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Deposito cauzionale d’affitto: come e perché serve

Il deposito cauzionale d’affitto è una somma di denaro che viene richiesta dal locatore al momento della stipula del contratto di affitto, come tutela da eventuali inadempimenti del conduttore.

Perché richiedere il deposito cauzionale agli ospiti

La motivazione è semplice: come detto sopra, il deposito serve come forma di garanzia per il proprietario e come cuscinetto economico per il conduttore. Se da un lato il locatore può tirare sospiri di sollievo nel caso il proprio conduttore incappi in problematiche economiche; così l’affittuario, avendo in precedenza versato il deposito cauzionale, ha un paracadute. Nel caso in cui ci siano ulteriori spese da sostenere inerenti all’appartamento o alla camera, quali imbiancatura o danni, il locatore può trattenere una parte o l’intero importo della cauzione a fronte delle spese in questione. Se, nel nostro caso, la camera è consegnata imbiancata e in una condizione ottimale, la stessa deve essere restituita nella pari situazione, in caso contrario una somma verrà trattenuta.

Come funziona il rimborso della cauzione?

Anche questo è presto detto!
Elaboriamo il rimborso del deposito cauzionale circa 15/20 giorni lavorativi da conteggiare a partire dal primo giorno utile dopo la chiusura del contratto. 
Si tratta di un dovere da parte di ogni proprietario e un eventuale ritardo comporterà sicuramente un riscontro negativo sia sulle piattaforma social che a livello di passaparola.
 
Trattenere il deposito cauzionale senza giusta causa è un illecito, ed è punibile legislamente. 

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